Racconto in cerca d’autore: Artigiani Designer

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Terza puntata

Il comune aveva deciso. 
Avrebbe chiuso le vecchie botteghe del centro storico e rinunciato, per sempre, all’anima artigiana che da secoli era stato il segno distintivo del paese. 
Era ufficiale. Bisognava aspettare soltanto i tempi tecnici per attuare la sentenza.

Dante, dopo sessanta anni, sarebbe andato in pensione. 
La situazione lo lasciava con l’amaro in bocca. 
Capiva che tutto ha un inizio e una fine, ma chiudere perché qualcuno aveva deciso che era troppo vecchio per continuare a fare il suo lavoro, non era un’idea che poteva accettare: non serenamente almeno.
Gli avevano assicurato un posto nella nuova zona industriale, in un nuovo capannone, con nuove commesse, ma il suo orgoglio non voleva accettare di piegarsi a quella sentenza senza cuore.
La cosa che lo feriva maggiormente, era sapere che il suo posto e la sua antica arte, sarebbero stati rimpiazzati da un negozio che vendeva souvenir senza anima, a turisti distratti, che volevano portarsi a casa un ricordo della vacanza.

La cosa che faceva soffrire il vecchio Dante, era la consapevolezza che il suo sapere manuale, e la sua concezione di lavoro ben fatto, tipica dell’artigiano, sarebbe morta insieme a lui. 

Le sue giornate sarebbero diventate vuote, inutili, come la sua esistenza, che stava tramontando inesorabilmente. 

«Nonno ho in mente un progetto fantastico che dobbiamo realizzare insieme» gli aveva detto Ludovica mentre chiudevano gli scatoloni.
«Il progetto si chiamerà Artigiani/Designer. Sarà un portale online dove, artigiani esperti e giovani designer potranno incontrarsi, scambiare idee, esperienze, realizzare progetti innovativi.La settimana scorsa, dopo aver ricevuto la lettera della nonna, mi sono messa a fare delle ricerche online, notando che manca qualcosa nel settore dell’arredamento.»

Il nonno si fermò e iniziò ad ascoltarla con rinnovata attenzione. 
«Sparsi in tutta Italia, ci sono dei bravissimi artigiani e dei giovani designer, che hanno bisogno gli uni degli altri. Designer con idee innovative, che vogliono sperimentare materiali nobili come il ferro battuto, il marmo, il sughero, ma non hanno chi realizzi i loro progetti. Manca un luogo dove farli incontrare, uno spazio di condivisione. Cosa ne pensi?»

Il nonno la guardò con gli occhi luminosi di chi vede lontano, oltre gli ostacoli «Ludo, credo che la tua idea sia geniale e socialmente utile, ma difficile da realizzare, in fondo io sono solo un vecchio artigiano…»
«Nonno non devi preoccuparti, ho pensato a tutto, ti aiuterò io, sarò il Vostro Project Manager.» 
«Adesso inizi ad utilizzare paroloni incomprensibili?»
«Piantala! Project manager significa semplicemente capo progetto, significa che mi occuperò di seguire e coordinare tutto, del resto è il mio lavoro.»
«Lo so, ma devi tornare a Londra…»

«No nonno, non devo…e non voglio!»

[Continua la prossima settimana.] 

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Emiliano brinci coprywriter

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