Storie di Business: Kary Mullis il genio del DNA

Il 28 dicembre 1944 durante la seconda guerra mondiale nel teatro del Pacifico le forze Giapponesi inviarono il sottotenente Hirō Onoda nell’isola di Lubang, Filippine, per distruggere varie infrastrutture allo scopo di impedire eventuali sbarchi alleati. Il suo diretto superiore, il maggiore Yoshimi Taniguchi, gli ordinò di non abbandonare il posto fino a che lui stesso non fosse andato di persona a rilevarlo, e tra gli obblighi assegnatigli c’era pure quello di sopravvivere anche solo cibandosi di noci di cocco e soprattutto di non suicidarsi.

Al suo arrivo gli ufficiali Giapponesi già presenti nell’isola impedirono ad Onoda di svolgere il suo compito di distruzione delle infrastrutture, e questo rese più facile l’invasione alleata il 28 febbraio 1945. La superiorità alleata fu schiacciante e Onoda ebbe la fortuna di sfuggire alla cattura rifugiandosi nella giungla assieme a tre commilitoni: Yūichi Akatsu, Shōichi Shimada, e Kinshichi Kozuka. Il piccolo gruppo continuò a combattere utilizzando tecniche di guerriglia pur con munizioni e provviste razionate.
Onada, diventò famoso perché per 29 anni, continuò a combattere la sua guerra personale, non sapendo che la guerra, quella vera, fosse finita.

Hirō-Onoda
Hirō-Onoda

Ma questa è un’altra storia, che ti racconterò un’altra volta.

Adesso concentrati su due cose: la cittadina di Lenoir e il 28 dicembre del 1944.
Ti ho appena svelato due indizi importanti sul protagonista di questa storia.
Hai mai sentito parlare di Lenoir prima d’ora? Immagino di no.
Il motivo è perché Lenoir è una piccola cittadina nei pressi delle Blue Ridge Mountains.
Un paesino come ce ne sono tanti negli Stati Uniti d’America.
Posto tranquillo, quasi insignificante, se non fosse stato per l’evento che è accaduto lì il 28 dicembre del 1944.

Lo stesso giorno in cui Hirō Onoda mette piede per la prima volta sull’isola di Lubang, a 8720 miglia di distanza, nasce il più eccentrico e brillante scienziato del ventesimo secolo, il protagonista della storia di oggi: Kary Mullis.

Kary Mullis
Kary Mullis


Un premio Nobel tra genio e sregolatezza.
La sua esistenza è stata un film colorato e divertente, dove lo studente, il ricercatore e poi lo stimato Premio Nobel, hanno convissuto in precario equilibrio, dando vita a uno degli scienziati moderni più controversi ed eccentrici del nostro secolo.
Mullis, Kary per gli amici, è cresciuto a Columbia, nella Carolina del Sud, dove ha frequentato la Dreher High School.
Nel 1966, dopo aver terminato il college e consumato le sue prime esperienze sessuali, il giovane Mullis si laurea in chimica, presso il Georgia Institute of Technology di Atlanta.
Fin da subito il suo rapporto con la scienza non è idilliaco; Mullis preferisce surfare le onde dell’oceano, ingerire droghe sintetiche e scontrarsi con le posizioni ortodosse della scienza, piuttosto che accettare teoremi fondati su prove di seconda mano. Sperimentare è stata la missione della sua vita.
Genio ribelle, Mullis è uno scienziato dalla doppia personalità: la pubblica, quella del Dottor Mullis e la privata, quella di Mister Kary.
Per il Dottor Mullis il laboratorio rappresenta “solo un altro posto in cui giocare”, per Mister Kary la quotidianità diventa il laboratorio dove sperimentare.
Nel 1972 ottiene un dottorato di ricerca in biochimica presso l’Università della California a Berkeley, trattando della sintesi e la struttura delle proteine. Successivamente vince un post-dottorato in cardiologia pediatrica presso la scuola medica dell’Università del Kansas, completando due anni in Chimica farmaceutica presso l’Università della California a San Francisco.
Alla brillante e impegnata carriera scientifica del Dottor Mullis, si contrappone la pittoresca vita privata di Mister Kary.
Donne: Mister Kary ne sposerà quattro.
Vizi: molti e variegati.
Hobbies: legali, come il surf e la scrittura, altri un po’ meno, come l’LSD.

Tutte valvole di sfogo per il sofisticato cervello del Dottor Mullis che in uno dei suoi interventi pubblici arriva ad affermare, provocatoriamente, che non avrebbe mai scoperto la PCR se non avesse assunto delle sostanze psicotrope.
Molto probabilmente e per sua stessa ammissione, una delle scoperte più importanti del nostro secolo la dobbiamo a una droga sintetica.
Nel 1993 la sua carriera arriva all’apice del successo, con la vincita del Premio Nobel.
Mister Kary ringrazia il Dottor Mullis per la scoperta che li rende celebri in tutto il mondo.

Nel 1998 scrive un libro “Ballando nudi nel campo della mente” dove parla di astrologia, critica la teoria diffusamente accettata del legame HIV- AIDS, racconta di essere stato rapito dagli alieni per poi essere abbandonato, nudo, in un campo di grano.

Ma che cosa è la P.C.R.?

DNA
DNA

P.C.R significa reazione a catena della polimerasi (Polymerase Chain Reaction o PCR), un processo già descritto da Kjell Kleppe e da Har Gobind Khorana, Nobel nel 1968.
Grazie a questa scoperta, una traccia o un piccolo segmento di DNA, può essere amplificato. 
L’ amplificazione mediante PCR consente di ottenere in vitro e molto rapidamente, la quantità di materiale genetico necessaria per le successive applicazioni.
I miglioramenti apportati da Mullis hanno reso la P.C.R. una tecnica fondamentale in biochimica e nella biologia molecolare, con innumerevoli applicazioni in campo medico, agricolo e investigativo.
La scoperta di Mullis oggi permette la diagnosi di malattie genetiche e la scoperta di malattie infettive.
Grazie alla P.C.R. possiamo studiare il DNA fossile, comprendere i processi evolutivi e risolvere casi di omicidio tramite il DNA derivante dai fluidi biologici riscontrati sulla scena del crimine. 
A tal proposito è famosa la testimonianza di Mullis nel processo del secolo ad O.J Simpson. 

Pensa, grazie alla P.C.R. potremmo recuperare una piccolissima quantità di sangue da una zanzara fossile e replicare il DNA di specie estinte milioni di anni fa.
Aspetta un attimo, questa cosa della zanzara non mi è nuova… 

ambra-jurassic-park

Jurassic Park ti ricorda qualcosa?

Nel 1992, due anni prima che Spielberg acquistasse i diritti del best seller di Crichton e iniziasse a girare il film , Mullis fondò un’azienda con l’intento di vendere pezzi di gioielleria contenenti il DNA amplificato di persone famose decedute come Elvis Presley e Marilyn Monroe.

Genio!

Conclusioni.

Perché ti ho raccontato questa storia che apparentemente non parla di business?
Perché sono un fautore del Growth Hacking. 

Sai che cosa è il Growth Hacking?
Il Growth Hacking è un processo di sperimentazione rapida che si applica a prodotti e canali di marketing, per trovare un modo efficiente, veloce e scalabile per far crescere un business.
Il Growth Hacking è una filosofia che pone al centro il processo e la sperimentazione.
Filosofia che ha la crescita come unico obiettivo.
Per questo motivo nulla deve essere dato per scontato: quello che non funziona oggi, potrebbe funzionare domani.
Ogni business ha bisogno di crescere per essere economicamente sostenibile e per farlo, spesso, bisogna trovare una soluzione che  apparentemente non esiste.
Bisogna sperimentare, prima di affermare che qualcosa non funziona.
Proprio come ha fatto Kary Mullis durante tutta la sua vita.

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P.S. e non ti dimenticare di leggere le storie prcedenti.

Grazie!

Emiliano brinci coprywriter

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