Steve Jobs

Un visionario? Un genio? Un folle? Un rivoluzionario? Sono tanti gli appellativi che sono stati dati a Steve Jobs, ma forse ce n’è uno che lo inquadra meglio di tutti: multipotenziale. Con questo termine si fa riferimento ad una persona che ha tantissimi interessi e non riesce a concentrarsi su un solo fattore.

 

Un’attitudine che fino a poco tempo fa era considerata un difetto, mentre oggi rappresenta un valore aggiunto che apre diverse porte del mondo lavorativo. Avere molteplici capacità consente di saltare da un settore all’altro senza problema, riuscendo così ad esprimere tutto il proprio potenziale.

 

Steve Jobs è una di quelle persone, quindi vale la pena concentrarci sulla vita e sulle qualità che hanno fatto dell’ex CEO di Apple il multipotenziale per eccellenza.

Le origini di Steve Jobs

Steve Jobs nacque il 1955 a San Francisco da madre statunitense, di origini svizzere e tedesche, e da padre siriano. Tuttavia Steve non crebbe con i suoi genitori naturali, ma fu dato in adozione ad una coppia residente in California: il padre adottivo era meccanico e la madre una contabile.

Questo melting pot di razze può aver contribuito ad aprire la mente di Steve Jobs? Probabile, poiché sicuramente il contesto in cui una persona vive ha un impatto diretto sullo sviluppo di determinate capacità che possono restare latenti.

Tuttavia va sottolineato che il talento era di casa nella famiglia Jobs. Steve infatti aveva una sorella biologica, Mona Simpson, che sarebbe poi diventata una scrittrice di successo. Inoltre i multipotenziali possono nascere ovunque ed in qualsiasi contesto sociale. La famiglia, l’educazione e gli studi possono avere un’influenza sulle modalità di approcciare al mondo esterno, ma le capacità e le potenzialità sono insite nelle persone a prescindere da altri fattori esterni.

Steve jobs + Woz
Steve jobs + Woz

 

Perché Steve Jobs può essere considerato un multipotenziale?

Per comprendere meglio le straordinarie capacità di riadattarsi ogni volta, analizziamo adesso la formazione lavorativa di Steve Jobs. Le persone dalle molteplici capacità, proprio come l’araba fenice, sono capaci di rinascere dalle loro ceneri ogni volta sempre più forti. Uno scrittore può diventare medico, così come un musicista può diventare matematico e così via.

Nel 1974 Steve Jobs lavorava alla Atari, una delle aziende pioniere nel settore del gaming. Dopo 2 anni Jobs, insieme all’amico Steve Wozniak, fondò la Apple Computer. L’azienda nel giro di pochi anni ottenne uno straordinario successo, tant’è che fu quotata in Borsa il 12 dicembre 1980 e dopo pochi giorni già valeva 256 milioni di dollari. Durante gli anni al comando della Apple, società dalla quale si allontanò per qualche anno, Jobs sfornò una serie di invenzioni eccezionali che rivoluzionarono il mondo tecnologico.

Ma Jobs nel corso della sua carriera ha sempre voluto mettersi in gioco, infatti ha studiato l’arte della calligrafia al college, ha meditato in un ashram indiano, ha studiato una lavatrice europea, ha analizzato i dettagli di una Mercedes-Benz e si è concentrato sui servizi offerti da una catena di hotel Four Season. Una chiara dimostrazione che Jobs non amava “ristagnare” in un solo ambito ma, anzi, aveva bisogno come il pane di nuove avventure e nuove esperienze.

La grande capacità di Jobs? Guardare le cose da un punto di vista completamente diverso. Non sorprende quindi che, a capo della Apple, abbia sempre assunto persone estranee al mondo informatico. Secondo lui solo chi aveva una visione diversa delle cose poteva realmente cambiare il mondo. Quindi, per assurdo, una persona laureata in letteratura poteva fornire spunti più utili rispetto ad un informatico nel settore della tecnologia.

Steve jobs apple
Steve jobs apple

Le invenzioni che hanno fatto di Steve Jobs un visionario

La lista delle invenzioni firmate Steve Jobs che hanno rivoluzionato il mondo sono tante. La sua grande capacità risiedeva nel fatto di intercettare e addirittura anticipare le esigenze future delle persone. Lui era un visionario proprio perché riusciva ad essere sempre uno o due passi avanti rispetto agli altri.

Nel 1977 la mente geniale di Jobs partorì l’Apple II, il primo personal computer accessibile a tutti ed interfacciabile con stampanti e modem. Nel 1984 fu la volta del Macintosh 128k, computer con interfaccia a icona e primo dotato di un mouse. Oggi tutti utilizziamo il mouse, ma fu proprio Jobs a commercializzarlo. Uno strumento semplice, al quale però nessuno aveva pensato prima.

Apple2
Apple2

Il 1998 fu l’anno dell’iMac, che combinava monitor e computer in un solo corpo. Nel 2001 sbarcò in commercio l’iPod che, pur non essendo stato il primo lettore mp3 sul mercato, fu il primo ad ottenere un successo stratosferico. Anche in questo caso alla base del successo c’era un’idea semplice quanto geniale: le rotelle si sostituirono ai tasti, rendendo i movimenti molto più fluidi e semplici, così da poter usare il dispositivo in ogni momento.

iPod
iPod

A seguire arrivarono poi l’iTunes Store nel 2003 e l’iconico iPhone 2007, ancora oggi uno status symbol per intere generazioni. Chiudiamo con una frase rimasta storica di Steve Jobs che incarna perfettamente la sua visione multipotenziale del mondo: “Il vostro tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Siate affamati, siate folli, perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero”.

iPhone
iPhone
Apple computer
Apple computer

 

 

 

Emiliano Brinci marketing manager
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Emiliano brinci coprywriter