Storie di Business: Bill Walsh il genio del football

Mi piace sperimentare, ma sopratutto raccontare storie.
Quando le storie sono legate alla crescita personale e al business, mi piacciono ancora di più!
Per questo motivo quando Daniele mi ha chiesto di collaborare a questo progetto, ho iniziato subito a scrivere. 
Mi è piaciuta l’idea di raccontare storie uniche, di personaggi fuori dal comune, che sono riusciti a raggiungere risultati straordinari, veri, tangibili, nonostante tutto e tutti.
Storie che siano d’ispirazione a tutti quelli che vogliono crescere e migliorarsi, sia nella vita, sia nel proprio business.
Quelli come me, che non sopportano di sentirsi dire “È impossibile” o “Abbiamo sempre fatto così, non si può fare diversamente”.  

Grazie Daniele per l’opportunità che ci siamo regalati. 

Bill Walsh: perché lo chiamavano il genio?

Quella che ti sto per raccontare è una storia di vittorie, sconfitte e dettagli.
Sì, di dettagli, quelli che tanto piacciono al protagonista della nostra storia: Bill Walsh, colui che verrà ricordato, nella mente e nei cuori dei suoi tifosi, come “il Genio”.

Chi è Bill Walsh?

È quello che si chiesero i tifosi dei 49ers, quando William Ernest Bill Walsh fu messo al comando di quella che, fino a quel momento, era stata la peggiore squadra nella storia della NFL.
Siamo nel 1978, negli Stati Uniti d’America, più precisamente in California a San Francisco: qui gioca una squadra di football americano della National Football League, i San Francisco 49ers.

I 49ers hanno un record poco invidiabile, uno di quei record che non puoi dimenticare facilmente: nel campionato del 1978, perdono 14 partite su 16, e si ripetono l’anno successivo.

I peggiori della lega: sì i 49ers sono la peggior squadra della NFL.
Ma qualcosa di veramente inaspettato stava per succedere. Qualcosa che accade solo nei film, quelli che girano ad Hollywood, ma qui siamo a San Francisco, che dista 600 km da Hollywood.

Nel 1981 “il Genio” è campione del Super Bowl e succederà ancora nel 1984 e nel 1988.
Nessuno poteva immaginare che, ventiquattro mesi dopo aver preso il comando della peggior squadra mai vista sui campi di football, quella squadra sarebbe diventata una delle più grandi dinastie nella storia della NFL: vincitrice di ben cinque Super Bowl, in soli 14 anni.

Ma come ha fatto Bill Walsh a realizzare un’impresa di questa portata?

I media del tempo definirono Walsh come l’uomo della provvidenza, l’uomo che aveva pianificato tutto fin dall’inizio.

Ma era davvero così?

Non proprio.
Il primo anno le sconfitte continuavano a fioccare come la neve nel Montana. La squadra era demoralizzata, distrutta, rassegnata a perdere.

Walsh continuò il suo lavoro certosino senza mai mollare, e giorno dopo giorno, riuscì a costruire nella mente dei suoi giocatori, un mindest vincente.
Il Genio implementò quello che chiamava il suo “standard di performance”.

Si concentrò principalmente sui dettagli che tutti ritenevano banali: tutti tranne lui.

Lo spogliatoio doveva essere pulito.
Niente fumo.
Niente litigi.
Gli allenatori dovevano indossare la cravatta.
Tutto veniva misurato al centimetro e gli allenamenti cronometrati al minuto.
“Il Genio” non era concentrato sulla vittoria finale: lui sapeva che il successo sarebbe stato la conseguenza inevitabile del suo lavoro.
Era sicuro che se i suoi giocatori avessero curato i dettagli, la vittoria sarebbe arrivata da sé: era questo il suo super potere.

Walsh aveva instillato nella testa dei suoi giocatori uno standard di eccellenza.
Aveva reso i suoi giocatori dei vincenti!

Ti ho raccontato questa storia, con il prezioso aiuto di Daniele Proietti, per esortarti a guardare la tua impresa, la tua attività, la tua startup, il tuo percorso di formazione, come Bill Walsh osservava la sua squadra.

Prendi il tuo progetto, concentrati su ogni piccolo dettaglio e alza subito il tuo “standard di performance”.
Vedrai che, per dirla alla Bill Walsh, “i risultati si aggiusteranno da soli”.

Prima di salutarti, ti chiedo di farmi sapere nei commenti, o semplicemente lasciando un like, se ti piace questa tipologia di contenuto, che tratta di argomenti legati al business ma lo fa con un taglio diverso dal solito, portando con se una storia vera che vale la pena di essere raccontata.

La storia la trovi raccontata in video sul canale Youtube di Daniele.

Grazie!

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P.S. e non ti dimenticare di leggere le storie precedenti.

Grazie!

Emiliano brinci coprywriter

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